Alla nobile e potente famiglia normanna dei De Ruggiero apparteneva la famosa Trotula, che qualche tempo prima, durante il regno di Gisulfo, grazie alla favorevole situazione familiare, aveva potuto non solo studiare, ma giungere alla laurea in medicina, divenendo la prima donna medico della storia.
Rimase a operare nella sua città come ostetrica e anche come magistra della Scuola. A lei è attribuito il De mulierum passionibus ante in e post partum, praticamente l’atto di nascita dell’ostetricia e ginecologia come branca della medicina, ma scrisse anche il De ornatu mulierum, un trattatello sulla cosmesi, di cui pure si occupava. Trotula è sicuramente la più famosa, ma numerose altre furono le laureate a Salerno, note come mulieres Salernitanae, tra cui Abella Salernitana, autrice del De natura seminis humaniCostanza Calenda, Rebecca Guarna, Mercuriade e la stessa Sichelgaita, moglie di Roberto il Guiscardotrotula
La Scuola Medica, anche in linea con la cultura longobarda che non escludeva le donne dalla possibilità di studiare né dall’esercizio del potere o dal prendere le armi, non faceva differenze di genere tra i suoi studenti. E se Trotula e le sue colleghe si specializzarono in alcune branche piuttosto che in altre, fu semplicemente perché erano solo le donne che nel Medio Evo potevano curare le altre donne. E Trotula, poi, sposata al medico Giovanni Plateario, diede inizio a una dinastia di medici con i figli Giovanni il Giovane e Matteo.
 
Ph: Miscellanea medica XVIII - Wellcome Collection, London. Gallery: https://wellcomecollection.org/works/ka9yjtq7/items?canvas=87 Full Bibliographic Record: https://wellcomecollection.org/works/ka9yjtq7